Osservatorio Prezzi e TariffeDGAM

Newsletter online dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe

N. 06/2010 Roma, 8 Luglio 2010

Indice

 Presentazione

 In sintesi

 Confronto con l'Europa

 Le tariffe dei pacchetti vacanza

 I prezzi più "caldi" e più "freddi"

 I consumi

 I prezzi dei prodotti energetici

Presentazione

Questa Newsletter ha cadenza mensile ed è rivolta a consumatori, associazioni di categoria ed istituti di ricerca. Offre dati e analisi sulle più recenti dinamiche dei prezzi e dei mercati attraverso una sintesi iniziale e successive sezioni di approfondimento.

La Newsletter, curata dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe della Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa tecnica del Ministero per lo Sviluppo Economico, si apre con il confronto della dinamica inflazionistica italiana con quella dell'Area Euro. In questo numero è inserito un approfondimento sulla dinamica delle tariffe dei pacchetti vacanza.

Una sezione è dedicata all'analisi dei beni e dei servizi che hanno pesato di più sull'inflazione (top) e di quelli che, viceversa, hanno contribuito maggiormente a contenere l'aumento complessivo dei prezzi (bottom) in Italia.

La sezione successiva contiene una disamina sull'evoluzione dei consumi delle famiglie italiane nel primo trimestre del 2010.

Un capitolo è dedicato ai mercati energetici nazionali ed internazionali, attraverso l'analisi del tasso di cambio euro-dollaro, del prezzo del Brent e del prezzo industriale e finale della benzina e del gasolio in Italia e nei principali Paesi europei.

Ulteriori informazioni relative ad un ampio set di indicatori sulle più recenti dinamiche inflazionistiche sono consultabili direttamente sul sito www.osservaprezzi.it.




In sintesi

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Confronto con l'Europa

IN SALITA A MAGGIO LA DINAMICA DEI PREZZI NELL'AREA EURO, STABILE IN ITALIA

Prezzi al consumo (indici armonizzati) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Eurostat - Clicca per ingrandire

A maggio, il tasso d'inflazione nella media dei paesi dell'Area Euro registra una variazione pari a +1,6%, in leggera accelerazione rispetto al +1,5% di aprile 2010, riflettendo la ripresa del processo inflativo nei principali paesi. In Germania la dinamica su base annua dei prezzi sale dall'1% di aprile al +1,2%; in Francia l'inflazione tendenziale resta sugli elevati livelli di aprile (+1,9%), mentre in Spagna passa dal +1,6% di aprile al +1,8%.


In Italia, il tasso di inflazione calcolato in base all'indice armonizzato permane a +1,6%, mentre il differenziale con l'Area Euro ritorna nullo (come a marzo) dopo i +0,1 punti percentuali di aprile.

Un sensibile divario si rileva tra Italia ed Area Euro riguardo all'inflazione di fondo (calcolata al netto dei prodotti energetici e degli alimentari freschi): nella media dei Paesi, infatti, riprende a salire (passando da 0,7% ad aprile a 0,9% a maggio), mentre cala in Italia (dall'1,7% all'1,5%).

Il divario tra Italia ed Area dell'Euro per indice generale e core inflation riflette la più contenuta dinamica dei beni energetici nel nostro Paese, accompagnata, tuttavia, da una crescita superiore dei prezzi dei servizi.

Nel nostro Paese, a maggio, i beni energetici aumentano rispetto allo stesso mese del 2009 del 5,8% (era +4,9% in aprile), mentre aumentano del 9,2% nei paesi dell'Euro (+8,9% in aprile). Più decisa in Italia anche la deflazione per i beni alimentari non lavorati (-1,1% in maggio rispetto a dodici mesi prima, era -0,4% in aprile), mentre nella media dell'Area Euro i prezzi restano, sia pur di poco, in crescita (+0,4%, era +0,7% in aprile). In Italia rallentano anche i prezzi dei servizi (+1,7% dal 2,3% di aprile) che, invece, accelerano nella media dell'Area (+1,3% contro il +1,2% di aprile).

Confronto Italia vs. Area Euro - i 10 gruppi di prodotto con l'inflazione più favorevole all'Italia (maggio 2010, variazioni sullo stesso mese dell'anno precedente, indici armonizzati) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Eurostat - Clicca per ingrandire

Divari pressochι nulli nell'inflazione media con i paesi dell'Euro sottendono, peraltro, il persistere di sensibili differenze per alcune categorie di beni e servizi. In maggio, il differenziale inflazionistico a favore dell'Italia risulta particolarmente significativo per alcuni prodotti: in testa alla graduatoria si trovano i combustibili liquidi, l'elettricità, la frutta ed il tabacco.


Confronto Italia vs. Area Euro - i 10 gruppi di prodotto con l'inflazione più sfavorevole all'Italia (maggio 2010, variazioni sullo stesso mese dell'anno precedente, indici armonizzati) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Eurostat - Clicca per ingrandire

Per converso, il differenziale inflazionistico risulta particolarmente sfavorevole all'Italia per i servizi postali, i trasporti passeggeri per ferrovia, i gioielli ed orologi e le apparecchiature per l'elaborazione delle informazioni.

Altri prodotti per i quali si rileva un differenziale inflazionistico significativamente svantaggioso per le famiglie italiane sono la fornitura dell'acqua, la raccolta delle acque luride, e le apparecchiature per la ricezione, la registrazione e la riproduzione di suono e immagini.

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Le tariffe dei pacchetti vacanza

NEL 2009 ITALIA IN CONTROTENDENZA RISPETTO AGLI ALTRI PAESI EUROPEI

Tariffe dei pacchetti vacanza tutto compreso (indici armonizzati) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe - MSE su dati Eurostat - Clicca per ingrandire

In ambito europeo, l'andamento tendenziale dei costi sostenuti dai consumatori per l'acquisto dei pacchetti vacanza, in base all'indice armonizzato, nel corso del 2009 è stato favorevole ai consumatori italiani rispetto alla media dei Paesi dell'Area Euro.

Nel 2009, nella media dei Paesi dell'Unione monetaria, le tariffe dei pacchetti vacanza sono aumentate del 5,5% rispetto all'anno precedente, mentre sono calate dello 0,5% in Italia. Nei principali Paesi europei si registrano dei rincari diversificati: nel Regno Unito i pacchetti vacanza sono aumentati del 6,6%, del 4,3% in Germania, del 3,2% in Francia e dello 0,4% in Spagna.

Tuttavia, guardando al differenziale mensile dei tassi di crescita, si nota come la serie volga a sfavore delle famiglie italiane a partire da novembre 2009, quando si inverte la tendenza favorevole che perdurava da agosto 2008; ad aprile 2010, il differenziale ha sfiorato i dieci punti percentuali, per poi scendere a maggio.

Nell'ultimo mese, mentre in Italia i costi dei pacchetti vacanza scendono su base annua dello 0,1%, mediamente nell'Area Euro si evidenzia una flessione del 2,2%.

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I prezzi più "caldi" e più "freddi"(1)

L'INFLAZIONE RALLENTA MA SALGONO ANCORA I PREZZI DEI CARBURANTI

Indici dei prezzi al consumo per l'intera collettività – maggio 2010 (variazioni sull'anno precedente) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe - MSE su dati Istat, posizioni rappresentative - Clicca per ingrandire

La flessione dell'inflazione di maggio (1,4% rispetto all'1,5 di aprile), è limitata dai sostenuti aumenti del GPL per auto (20,8% rispetto al 17,4% del mese precedente), del diesel (17,1% contro il 15,9%) e della benzina (15,9%); i tre carburanti, nel loro insieme, apportano un contributo del 31% alla crescita mensile dei prezzi.

Importanti incrementi si registrano anche per alcuni prodotti alimentari, quali l'aglio (7,7%), l'uovo di cioccolata (+5,1%), il pesce fresco di acqua dolce (+4,8%) e quello di mare da allevamento (3,7%).

In complesso, i primi 10 prodotti incidono per il 3,4% sul totale dei consumi delle famiglie e contribuiscono con il 38,2% all'aumento complessivo dei prezzi di maggio.

(1) Le elaborazioni fanno riferimento ad una selezione di 199 posizioni rappresentative sulle 521 del paniere Istat 2010. Le posizioni rappresentative sono un insieme di beni e servizi che costituisce il maggior livello disponibile di disaggregazione.

IN DISCESA I PREZZI DEI TELEFONI E DEGLI ALIMENTARI AL CONSUMO

Indici dei prezzi al consumo per l'intera collettività – maggio 2010 (variazioni sull'anno precedente) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Istat, posizioni rappresentative - Clicca per ingrandire

Incidono positivamente sul rallentamento dell'inflazione di maggio la forte riduzione del prezzo dei telefonini (-12,4%) e la prosecuzione della diminuzione dei prezzi di numerosi prodotti del capitolo Alimentari e bevande analcoliche (-0,4% rispetto al -0,2% di aprile).

In raffreddamento, infatti, risultano i prezzi della frutta (-7,7%), delle banane (-6,4%), dei pomodori da sugo (-6,1%), dei crostacei freschi (-4,5%), dell'ananas (-3,7%), delle patate (-3,2%), dei pompelmi e dell'olio extravergine di oliva (-3,1%).

I primi 10 prodotti in flessione rappresentano il 2,2% della spesa delle famiglie e frenano con un contributo di -0,155 punti percentuali l'incremento dei prezzi di maggio.

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I consumi

IN LIEVE AUMENTO NEL PRIMO TRIMESTRE LA SPESA DELLE FAMIGLIE, IN EVIDENZA I BENI DUREVOLI

La dinamica dei consumi delle famiglie (dati destagionalizzati e depurati dagli effetti di calendario) - Fonte: Elaborazione Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Istat – Conti Nazionali Trimestrali - Clicca per ingrandire

Nel primo trimestre 2010, rispetto all'ultimo trimestre dello scorso anno, i consumi complessivi delle famiglie sono aumentati dello 0,1%, mentre nei tre mesi precedenti si era verificata una flessione di pari entità.

L'indebolimento della domanda si è concentrato essenzialmente sulla spesa per i beni semi-durevoli (come l'abbigliamento, le calzature, i libri ed i tessili per la casa) e per i beni non durevoli (alimentari, carburanti, energia, ecc.) con una flessione rispettivamente pari a 2,5% e 0,8%.

I consumi dei beni durevoli (elettrodomestici, autoveicoli, mobili, ecc.) registrano un incremento dell'1,1%, quelli relativi ai servizi dello 0,9%.

Su base annua, si assiste ad una ripresa dei consumi interni (+0,8%), in sensibile miglioramento rispetto al precedente trimestre, quando avevano subito un calo dello 0,3%. Progressi particolarmente consistenti hanno riguardato i beni durevoli (+8,1%) e i servizi (+1%), mentre appaiono in flessione i beni non durevoli (-1,4%).

La dinamica dei consumi delle famiglie in Europa nel primo trimestre 2010 - Fonte: Elaborazione Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Eurostat - Clicca per ingrandire

Rispetto al resto dell'Europa, nel primo trimestre del 2010, i consumi italiani fanno registrare un incremento in volume su base annua dello 0,7%, inferiore a Paesi quali Grecia, Francia, Svezia e Norvegia.

Nello stesso periodo, Germania, Spagna e Regno Unito hanno subito una significativa flessione, su base annua, del volume dei consumi, anche se inferiore a quella di alcuni Paesi dell'Europa dell'Est come l'Ungheria e la Romania.

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I prezzi dei prodotti energetici

IL PETROLIO A 75$/BARILE, IL DOLLARO A QUOTA 1,22 RISPETTO ALL'EURO

Prezzo del petrolio Brent e cambio euro-dollaro - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati del U.S. DOE e Banca Centrale Europea - Clicca per ingrandire

Nel corso del mese di giugno, il prezzo del Brent è passato da 73 a 78 dollari al barile, confermando l'inversione di tendenza di fine maggio, quando aveva segnato il minimo annuo di 67$/b.

Tra gennaio e febbraio 2010, il barile di petrolio è passato da 80 a 70$/b, per risalire fino a 88$/b agli inizi di maggio. In netta attenuazione la dinamica tendenziale: rispetto a giugno 2009, il Brent mostra una crescita del 7% in dollari e del 23% in euro.

Sul mercato dei cambi, a giugno, il cambio tra la valuta statunitense e la divisa europea è passato dai 1,21 a 1,23 dollari per euro; dall'inizio del 2010 il dollaro si è rivalutato del 15% rispetto all'euro.

I PREZZI INDUSTRIALI DI BENZINA E GASOLIO A 0,59 E 0,61 €/LITRO

Prezzo industriale della benzina (€/litro, medie mensili) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire

A giugno, il prezzo industriale della benzina risulta sostanzialmente invariato rispetto a maggio, costando 0,589€/lt. (era 0,591 il mese scorso). L'andamento tendenziale della benzina presenta un aumento del +14% rispetto a giugno 2009. Se comparato con gli altri Paesi, il prezzo industriale della benzina italiana risulta allineato con quello praticato in Spagna, ma superiore di 6 € cent rispetto a Francia e Regno Unito e di 4 alla Germania.


Differenziale Italia – Area Euro del prezzo industriale della benzina (€ cent/litro, gen-08-giu-10) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire

La serie del differenziale della benzina italiana tasse escluse con la media dell'Area Euro mostra un lieve calo a giugno, passando da 3,4 a 3,3 centesimi di euro per litro.


Prezzo industriale del gasolio (€/litro, medie mensili) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire

Stabile a giugno il diesel italiano tasse escluse (da 0,608€/lt di maggio a 0,612 attuale, ma guadagna quasi 8 centesimi rispetto a gennaio). Il prezzo italiano è superiore di 7 centesimi a quello rilevato in Francia e Regno Unito, di 5 rispetto alla Germania ed allineato allo spagnolo; in termini tendenziali, il diesel italiano fa registrare una crescita del 24% (vedi anche Prezzi più caldi e più freddi).





Differenziale Italia – Area Euro del prezzo industriale del gasolio (€ cent/litro, gen-08-giu-10) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire

In leggero aumento il differenziale del diesel a monte di tasse e accise tra Italia e Area Euro, che sale da 3,1 a 3,2 centesimi/litro (da notare il minimo di aprile: 2,5 centesimi di euro al litro).

STABILE LA BENZINA ALLA POMPA A 1,38€/LITRO, IL GASOLIO A 1,24€/LITRO

Prezzo al consumo della benzina (€/litro, medie mensili) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire

I dati di giugno indicano un prezzo della benzina tasse incluse di 1,384 €/litro (da 1,386 di maggio); da gennaio si registra un aumento di oltre 7 centesimi. Nel confronto con i principali Paesi europei, la benzina italiana è 3 € cent più cara della francese, ma 4 meno della tedesca ed inglese.









Benzina, prezzo industriale e componente fiscale (€/litro, dati del 28 giugno 2010) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire

Considerando la componente fiscale del prezzo della benzina, l'Italia ha valori inferiori a quelli degli altri Paesi considerati (con la ricorrente eccezione della Spagna): la componente fiscale è di 3 centesimi inferiore a quella francese e di 9 rispetto alla Germania e 11 al Regno Unito.


Prezzo al consumo del gasolio (euro/litro, medie mensili) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire

Dopo aver guadagnato quasi un decimo di euro tra febbraio e maggio, a giugno il gasolio alla pompa in Italia costa 1,242€/litro. In termini tendenziali, il carburante presenta un aumento del 13% rispetto a giugno 2009. Nel raffronto internazionale, il diesel alla pompa italiano risulta di 8 centesimi più caro del francese, allineato al tedesco e ben 21 centesimi inferiore a quello pagato nel Regno Unito.




Gasolio, prezzo industriale e componente fiscale (euro/litro, dati del 28 giugno 2010) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe – MSE su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire

I dati settimanali evidenziano, per il gasolio italiano, una componente fiscale superiore di 3 centesimi rispetto alla media di Eurolandia, di 1 centesimo rispetto alla francese, ma inferiore di 29 e 4 centesimi, rispettivamente, a Regno Unito e Germania.


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